Occhio ai cookies: i ‘biscottini’ potrebbero costarti 120mila euro di multa

E’ un “biscotto”, è virtualmente invisibile e può arrivare a costare 120.000 euro. No, non è un dolce fatto con qualche varietà incredibilmente rara di burro o farina: stiamo infatti parlando di un “cookie”, uno di quei piccoli “promemoria” che quasi ogni sito web lascia sui nostri computer ad ogni visita.

Il celebre cookie è una sorta di “appunto” che il sito visitato lascia sul nostro pc per poterci riconoscere in futuro, ad esempio per evitare di richiederci nuovamente i dati di accesso oppure per ricordare le nostre preferenze. Grazie ai cookies esistono, ad esempio, le home page personalizzate, i “carrelli” nei siti di acquisti o le pubblicità “mirate” che possiamo notare un po’ su tutti i siti professionali. Ora, però, tutti i siti italiani, ovviamente anche quelli savonesi, dovranno adeguarsi alle nuove direttive del Garante della Privacy: pena, come detto, una maximulta che può raggiungere i 120.000 euro.

Il Garante ha infatti pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014, un’informativa in materia di gestione dei cookies sui siti internet che obbliga i siti ad informare l’utente dell’uso che si farà delle informazioni in essi contenute: una spiegazione ad oggi assente dalla privacy policy di molti siti web. In pratica, dato che i cookies sono dei dati che il sito “scrive” sul computer di ogni visitatore, ora è necessario informare gli utenti non più solo del fatto che quel cookie viene scritto, ma anche di come vengono utilizzate le informazioni.

In caso di mancato adeguamento (omessa informativa o informativa inidonea, ossia che non presenti gli elementi indicati nel provvedimento) è prevista la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 6.000 a 36.000 euro; l’installazione di cookies sui terminali degli utenti in assenza del preventivo consenso degli stessi comporta, invece, la sanzione del pagamento di una somma da 10.000 a 120.000 euro. L’omessa o incompleta notificazione al Garante, infine, è sanzionata con il pagamento di una somma da 20.000 a 120.000 euro.

Per non incorrere nelle sanzioni c’è tempo fino all’8 maggio 2015, a partire dal giorno successivo basterà la semplice segnalazione da parte di un visitatore sulla mancata informativa per far scattare automaticamente i controlli. Attenti, dunque, webmaster savonesi: avere un sito web sta diventando una cosa sempre più seria, ed è consigliabile rivolgersi a dei professionisti per non incappare nelle salate multe del Garante.

 

Articolo: IVG.it
Video: Garante per la protezione dei dati personali